{"id":19615,"date":"2012-04-23T10:09:21","date_gmt":"2012-04-23T08:09:21","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.irpa.eu\/ricerca\/la-rappresentanza-degli-interessi-organizzati\/"},"modified":"2019-04-23T18:03:25","modified_gmt":"2019-04-23T16:03:25","slug":"la-rappresentanza-degli-interessi-organizzati","status":"publish","type":"research","link":"https:\/\/archivio.irpa.eu\/en\/research\/la-rappresentanza-degli-interessi-organizzati\/","title":{"rendered":"La rappresentanza degli interessi organizzati"},"content":{"rendered":"
La rappresentanza degli interessi si colloca all\u2019interno di una contraddizione. Da un lato, essa \u00e8 un modo per far divenire le amministrazioni pubbliche pi\u00f9 aperte, pi\u00f9 sensibili ai problemi della societ\u00e0. Dall\u2019altro, essa \u00e8 considerata un modo con cui la societ\u00e0 \u2013 e specialmente gli interessi di maggior peso e pi\u00f9 organizzati \u2013 \u201ccatturano\u201d gli uffici pubblici. Per il primo punto di vista, la rappresentanza degli interessi organizzati \u00e8 un modo per rendere le amministrazioni pubbliche pi\u00f9 democratiche. Per il secondo, essa \u00e8 uno strumento corporativo.<\/p>\n
Scopo della ricerca \u00e8 analizzare le forme di rappresentanza degli interessi nello Stato. La ricerca si propone, in particolare, di verificare l\u2019effettiva \u201capertura\u201d delle autorit\u00e0 pubbliche e la concreta influenza degli interessi organizzati sui processi decisionali pubblici nei diversi settori d\u2019incidenza; e in che modo gli interessi organizzati ricevono tutela dal giudice amministrativo. L\u2019analisi dovrebbe riguardare: le ipotesi di rappresentanza formale organica (ad es. Cnel, Camere di commercio, ordini professionale) le ipotesi di rappresentanza formale di tipo procedimentale (le consultazioni, i \u201ctavoli\u201d, la rappresentanza degli interessi nei procedimenti delle autorit\u00e0 indipendenti, le conferenze aperte alla partecipazione di associazioni private) le ipotesi di rappresentanza informale (ad esempio, la rappresentanza informale degli interessi delle imprese e delle associazioni di consumatori nelle autorit\u00e0 indipendenti).<\/p>\n
In particolare, per gli ordini professionali vanno esaminate le vere professioni ordinistiche, come ad esempio i tre casi esemplari di avvocati, notai e medici. Rispetto a questi, andranno affrontati due problemi. In primo luogo, se gli ordini professionali siano una conferma della debolezza dello Stato, oppure indizio della pubblicizzazione delle professioni. In secondo luogo, se privilegiare il ruolo di rappresentanza degli ordini professionali rispetto alla funzione di autogoverno delle categorie (compresa la previdenza) analizzando la dimensione europea e, in taluni casi, globale di queste organizzazioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"
La rappresentanza degli interessi si colloca all\u2019interno di una contraddizione. Da un lato, essa \u00e8 un modo per far divenire le amministrazioni pubbliche pi\u00f9 aperte, pi\u00f9 sensibili ai problemi della societ\u00e0. Dall\u2019altro, essa \u00e8 considerata un modo con cui la societ\u00e0 \u2013 e specialmente gli interessi di maggior peso e pi\u00f9 organizzati \u2013 \u201ccatturano\u201d gli<\/p>\n","protected":false},"template":"","irpa_year":[],"person":[165,185,194,213,219,221,8109,247,248,250],"research_category":[8021],"acf":[],"yoast_head":"\n