{"id":19510,"date":"2019-03-21T15:41:27","date_gmt":"2019-03-21T14:41:27","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.irpa.eu\/pubblicazione\/frontiere-esterne-e-frontiere-interne-in-una-recente-sentenza-della-corte-di-giustizia\/"},"modified":"2019-04-23T17:45:09","modified_gmt":"2019-04-23T15:45:09","slug":"frontiere-esterne-e-frontiere-interne-in-una-recente-sentenza-della-corte-di-giustizia","status":"publish","type":"publication","link":"https:\/\/archivio.irpa.eu\/en\/publication\/frontiere-esterne-e-frontiere-interne-in-una-recente-sentenza-della-corte-di-giustizia\/","title":{"rendered":"“Frontiere esterne” e “frontiere interne” in una recente sentenza della Corte di giustizia"},"content":{"rendered":"
Investita dall’appello relativo alla sentenza con la quale i giudici di primo e secondo grado avevano annullato il termo di polizia, la Corte di Cassazione chiedeva alla Corte di giustizia se, ai sensi della Direttiva 2008\/115\/CE, una frontiera interna<\/strong> su cui sia stato ripristinato il controllo in base a esigenze di ordine pubblico e sicurezza interna sia equiparabile a una frontiera esterna, e se, di conseguenza, uno Stato membro possa legittimamente disapplicare la procedura di rimpatrio<\/strong> prevista dalla medesima direttiva.<\/p>\n
<\/a>Un cittadino marocchino<\/strong> precedentemente destinatario di un provvedimento di allontanamento dal territorio francese, trovandosi a bordo di un pullman proveniente dal Marocco veniva sottoposto a controllo, nel territorio francese, in prossimit\u00e0 della frontiera che separa Francia e Spagna. Sospettato di essere entrato illegalmente nel territorio francese, veniva sottoposto a fermo di polizia; nei suoi confronti veniva adottato un decreto recante l’obbligo di abbandonare il territorio<\/strong> francese e un ordine di trattenimento amministrativo.<\/p>\n